‘Binario Zero’ arriva a Cerignola. Appuntamento il 16 maggio all’ExOpera

binariozerocerignola“Un bicchiere di latte e una manciata di biscotti in cambio di una storia. Questo il baratto che dal 2005 permette al giornale di strada Foglio di via, edito dall’associazione Fratelli della stazione onlus, di raccontare storie. Ed una parte del ricavato della vendita di questo libricino servirà a sostenere il dormitorio per senzafissadimora allestito presso la parrocchia di Sant’Alfonso de’ Liguori di Foggia grazie al coraggio e alla volontà di padre Luigi Martella e dei volontari. Ti chiediamo di non scappare davanti all’odore nauseabondo che viene fuori da queste pagine. Perché quell’odore conserva ancora delle vite, dei sogni, dei nomi. Ed uno di questi, potresti incontrarlo un giorno per strada. Sii pronto ad ascoltare il suo racconto”. E con la prefazione tratta dal libro di ‘Binario Zero. Storie da foglio di via’ che l’Associazione culturale Oltre Babele – promotrice della Fiera del libro, dell’editoria e del giornalismo – e l’Associazione Avvocati di Strada di Cerignola invitano la cittadinanza a partecipare alla presentazione del volume che raccoglie le storie dei senzafissadimora scritte e pubblicate dalla redazione di FogliodiVia.

L’iniziativa si svolgerò sabato 16 maggio 2015, presso ExOpera (piazza San Rocco, 32), a partire dalle ore 19. Introduce: Stefano Campese, associazione Avvocato di Strada Cerignola. Intervengono: Claudio de Martino, associazione Avvocato di strada Foggia e coautore del libro; Emiliano Moccia direttore di FogliodiVia e coautore del libro; suor Paola Palmieri, Istituto Figlie della Carità. Modera: Rita Pia Oratore, giornalista.

Quelle di ‘Binario Zero’ sono piccole storie da raccontare. Da condividere. Nate dalla polvere, dalla strada. Senzatetto, vagabondi, sans-papiers. Italiani e migranti. Storie da foglio di via, raccontate sul piazzale della stazione di Foggia. Un immaginario binario zero, che racchiude tante storie e che dà il titolo al libro che racchiude le vicende di Eugenio, Marian, Ali, Dino, Ibrahim, Michele e di tanti altri senzafissadimora che vivono nei pressi della stazione ferroviaria di Foggia. Un libro che vuole essere uno strumento per riflettere sul tema della povertà, per ascoltare le storie di chi vive in fragilità sociale, per respirare l’odore nauseabondo che viene fuori.

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