#Inchiostro di Puglia, la resistenza letteraria di “Binario Zero” e del liceo “Poerio”. Musica, storie, parole

E’ possibile fare resistenza con i libri, con la lettura, con la cultura? Anche con un libro come “Binario Zero. Storie da foglio di via”?. Sì, in Puglia e a Foggia è possibile. Merito della famiglia di Questioni Meridionali che ha voluto inserire il libro sulle storie deinchio1i senzafissadimora nella “La notte di #Inchiostro di Puglia”, la rassegna che lo scorso 24 aprile grazie ad una miriade di eventi (presentazioni libri, reading, spettacoli e gruppi lettura) che si sono svolti in simultanea in tutti i territori, la Puglia ha lanciato il messaggio di chi “resiste” e crede nel valore della lettura/cultura. Un messaggio partito dal basso, dal sud, dalla Capitanata, dalle resistenze e dalla passione per i libri. Ad accogliere le storie di “Binario Zero” gli studenti del liceo “Poerio” di Foggia che hanno trasformato la presentazione del libro in un momento di fertile confronto, condivisione e riflessione.

Per una mattina, dunque, l’aula magna del “Poerio” grazie alle docenti e alle studentesse si è trasformata in un “fortino letterario”. Parole, musiche, storie. Il tutto, all’insegna del piacere della lettura, dei libri, delle pagine da sfogliare che hanno sempre qualcosa da dire. Come le storie di Eugenio, Marian, Ali, Dino, Ibrahim, Michele e di tanti altri senzafissadimora. E le storie sono arrivate alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato all’incontro e che si erano ben preparati per la presentazione del libro. Perché c’è voglia di ascoltinchio0are, di capire, di conoscere. Di avvicinarsi a quanti per i motivi più diversi hanno eletto la strada come loro dimora. Mancanza di residenza anagrafica, difficoltà ad accedere ai servizi, senso di solitudine, rassegnazione. Sono le inquietudini ed i disagi che bussano alla porta dei senza fissa dimora, ma sono anche le paure che spaventano tutti coloro che si credono lontani dalla povertà, dalla miseria, dall’emarginazione. Perché oggi c’è poco da fare: basta poco per ritrovarsi fuori dal confine, in strada, tra senzatetto, vagabondi, sans-papiers. Italiani e migranti.

Anche questa volta a presentazione il libro c’erano Claudio de Martino, dei Fratelli della Stazione, Concetta Danese, sociologa, ed Emiliano Moccia, direttore di Fogliodivia. Ed un grazie particolare va a Sergio Colavita e alla famiglia di “Questioni Meridionali” per aver permesso a “Binario Zero. Storie da foglio di via” di poter parlare ai più giovani. Perché il cuore dei più giovani è come “Binario Zero”: sempre in partenza. inchio6Pronto a ripartire, a rimettersi sulla strada. Perché ci sono nuovi volti, nuove povertà che popolano sempre di più i luoghi di ricovero per chi una casa non l’ha più. Stazioni, vagoni abbandonati, sale d’attesa, panchine. Come le panchine in cui sono nate le storie raccolte nel libro. Senza dimenticare, che una parte del ricavato della vendita del libricino (10 euro) servirà a sostenere il dormitorio per senzafissadimora allestito a Sant’Alfonso de’ Liguori.

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