Foggia, ecco il dormitorio per senzadimora sostenuto da ‘Binario Zero’

Antonio è il primo ad arrivare. L’appuntamento è alle 21 davanti alla statua da strada collocata dal Rotary Club davanti alla stazione di Foggia. Antonio stringe fra le mani un borsone. C’è tutta la sua roba, il suo bagaglio. Fa qualche battuta, chiede una sigaretta, inizia a chiacchierare. Poi, arriva Graziano. Poi un altro migrante. Il gruppo dei senzafissadimora aumenta. Alla fine ne sono sette. Arriva anche il pulmino dell’Ataf. Salgano tutti sul mezzo. Si parte. Destinazione: Dormitorio di Sant’Alfonso dè Liguori.

Ogni sera sono in ventidue a trovare accoglienza nei locali della parrocchia situata a Candelaro, uno dei quartieri più difficili della città di Foggia ma che sta mostrando un’attenzione particolare per chi vive ai margini. Merito anche di padre Luigi Martella, parroco di Sant’Alfonso dè Liguori, che è riuscito a coinvolgere nell’iniziativa diversi parrocchiani che svolgono attività di volontariato in favore dei senzafissadimora. Perché per fortuna, per il secondo anno di fila, il Piano di Emergenza Freddo è stato messo in atto da una nutrita ‘rete’ di realtà associative di Foggia: Fratelli della Stazione, parrocchia di Sant’Alfonso, Caritas diocesana Foggia-Bovino, Fondazione Banca del Monte, Ataf e cooperativa sociale Medtraining. Altro che Comune di Foggia, che assessorato alle Politiche Sociali, che Piano Sociale di Zona. Se le Istituzioni locali dormono (al calduccio e ben coperte), il cosiddetto ‘welfare di comunità’ è molto attivo.

ll Piano di Emergenza Freddo quest’anno, è partito all’inizio del mese di dicembre e dovrebbe concludersi alla fine del mese di aprile. Le modalità di accoglienza sono rimaste invariate, rispetto a quanto sperimentato l’anno passato: un bus navetta messo a disposizione dall’Ataf (sollecitata dai Fratelli della Stazione) sosta a partire dalle 21.30 davanti alla stazione per far salire a bordo – sotto la guida di due operatori dell’associazione – ed accompagnare i senzatetto nel dormitorio di emergenza allestito nei locali della chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori. Quindici i posti letto garantiti nel dormitorio, dotato di bagni e di docce. Anche se padre Martella ha deciso di portarli a ventidue per sfruttare tutti gli spazi ed offrire più posti letto per quanto altrimenti dormirebbero all’addiaccio. Prevista la mattina, grazie al lavoro dei volontari, anche la colazione per gli ospiti. Tante, dunque, le spese previste per mantenere in attività il dormitorio: colazione, servizio di guardiania, acqua, gas. Anche per questo, ricordiamo che una parte del ricavato della vendita del libricino (10 euro) di ‘Binario Zero, Storie da foglio di via’ serve a sostenere ildormitorio per senzafissadimora allestito a Sant’Alfonso de’ Liguori.

emiliano

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