Alla Ubik è ripartito sul ‘Binario Zero’ il libro sui senzafissadimora

Alla stazione di Foggia, il gruppo di volontari dei Fratelli della Stazione ha raccolto, nel corso di questi anni di importante attività in favore dei senzatetto, centinaia di storie di vita. Nascono dalla polvere, dalla strada, dai binari della vita. Alcune di queste sono diventate un libro, grazie al lavoro del giornale di strada ‘Foglio di via’ che, curandone l’edizione, ha reso su carta queste testimonianze di povertà. ‘Binario Zero. Storie da foglio di via’ è stato presentato ierprese foggia2i sera nello spazio live della libreria Ubik di Foggia. Una parte del ricavato della vendita del libricino (10 euro) servirà a sostenere il dormitorio per senzafissadimora allestito a Sant’Alfonso de’ Liguori.

A presentare il libro: Leonardo Ricciuto, presidente dei Fratelli della Stazione; Claudio de Martino, Fratelli della Stazione; Massimiliano Arena, coordinatore Avvocati di Strada di Foggia; Emiliano Moccia, direttore di FogliodiVia; padre Luigi Marttella, parroco della chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori. A dare profondità all’incontro, la lettura di due piccole storie tratte da Binario Zero e la proiezione di un breve video sul dormitorio di Sant’Alfonso, arricchito dalle testimonianze di due senzadimora. Mentre si ha fatta molto sentire l’assenza (nonostante i ripetuti inviti), con grande rammarico Erminia Roberto.

Nel libro s i parla di Gianni, che chiede “solo un letto in cui poter allungare le gambe e farle riposare”. Di Mohamed, venditore ambulante, e Farouk, giovane musicista in viaggio verso Marsiglia, dove sogna di “trovare un lavoretto per stare bene”. E ancora Andrea che, in sella ad una bici, ha girato l’Italia ed è diventato l’eroe dei migranti rumeni. Sono senzatetto, vagabondi, “sans-papiers”. Italiani e migranti, racchiusi in un volume che vuole anche essere una testimonianza di vita, di esistenza, oltre che un interrogativo preciso rivolto alle isprese foggiatituzioni e alla società civile. Nell’anno che segna i suoi primi dieci anni di vita, la redazione del giornale di strada ‘Foglio di Via’ ha deciso di recuperare queste storie che, nel corso dell’attività di volontariato, sono giunte su questo immaginario “Binario Zero”, allo scopo di rimettere in piazza le voci di chi vive in strada.

Buona la partecipazione del pubblico, con interventi da parte dei partecipanti sul finire della presentazione. L’iniziativa è stata anche favorita dalla diretta streaming garantita dalla Ubik e seguita attraverso internet da tante persone collegate al blog della libreria.

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